Grande mostra permanente di arte, artisti ed espressioni artistiche, nessuna esclusa

Gianni Pontiroli

Biografia

Gianni Pontiroli, nasce a Canneto Pavese (PV) nel 1953 dove vive e lavora. Autodidatta, ha coltivato fin dall’infanzia la passione per la pittura e per il disegno anche se la sua professione è stata quella di impiegato comunale. Nel 2006 è finalista al XXXVII Premio d’Arte Naif Cesare Zavattini di Luzzara e fonda il gruppo “Oltrarte” con il quale comincia ad esporre

Nel 2015 conosce il collezionista d’arte naif Luigi Braghiroli ed entra nel gruppo dei Naif del Po con i pittori naif Mora, Camellini, Benatti, Baglione, Fantini,Fiorini, Lipreri, Moretti, Rovesti, Samini e con loro partecipa alle successive quattro edizioni della mostra “I Naif del Po” a Gualtieri (Reggio Emilia) e ad altre numerose mostre in diverse località Italiane. Nel 2015 è presente a Gualdo Tadino (Perugia) alla mostra internazionale “I pittori dal cuore sacro” curata dal noto critico d’arte Vittorio Sgarbi. Partecipa inoltre alle mostre organizzate da Luigi Braghiroli e dal pittore e collezionista naif Piero Pierini a Gubbio, Arezzo e a Castiglione del Lago

 

Contatti

Pagina Web

E-mail: gpontiroli@tiscali.it

Pagina Facebook

 

Visione artistica

Naif: viaggio nell’arte dell’istinto

Può sembrare strano che il fenomeno “naif” sia ancora considerato del tutto marginale nel panorama dell'arte contemporanea e non venga preso in considerazione da coloro che di quest'arte tracciano i lineamenti storici e fissano gli aspetti estetici, sociali, di gusto e di costume. Ma verso tutti coloro che si accomunano nella ricerca di un'espressione ingenua, di formazione autodidattica, sollecitata dal recupero di emozioni visive incontaminate dalla cultura e dalla civiltà, si mantengono le più drastiche riserve, confinandosi addirittura l'appassionata curiosità che hanno talora suscitato in una sorta di "piacere dell'autopunizione". Il termine naif sta ad indicare non tanto i pittori "ingenui", popolarti, che da molti secoli si sono dedicati ad una produzione di carattere artigianale e popolare (ad esempio i pittori di ex-voto, i quali, su commissione, si sono limitati ad illustrare la "grazia ricevuta", ispirandosi allo stile dell'epoca) quanto essenzialmente quegli autori, irregolari ed emarginati e comunque affatto estranei a scuole e correnti, a problemi di ricerche o sperimentazione, i quali pur tuttavia sono giunti a risultati estetici di notevole sensibilità lirica e poetica mediante una manifestazione espressiva particolarmente candida, ingenua, pura, spontanea, sia per quanto concerne i caratteri grafici, morfologici, sia per l'assunzione tematica senza porsi problemi di stile, spinti solo da un prepotente ed istintivo bisogno di esprimersi: non quindi con l'intenzionalità o la coscienza di fare arte o di tendere all'arte o di innovare stili e tematiche o, ancora, di proporre, nella temperie artistica del loro tempo, una particolare loro presenza che incidesse nel campo della cultura e del sociale. Si può creare un'opera d'arte senza educazione alcuna, anzi partendo da un'assoluta ingenuità e mancanza di esperienza, da un assoluto isolamento e da una totale mancanza di rapporti con l'arte ufficiale. Essi dipingono perché ciò li aiuta a vivere e perché è in questo modo che si sentono persone, liberi in un contesto spersonalizzante e massificante. Ed è così che la pittura "naive" permette la realizzazione, come bisogno esistenziale, improrogabile, di sé stessi.

 
 

Manifestazioni

Principali Mostre
2006
XXXVII Premio d’arte naif Cesare Zavattini di Luzzara

2008
I colori di…vini – Circolo Battelieri Pavia
Sinergie – Cantinone Medieoevale Pietra de’ Giorgi

2010
Immagini e figure – Galleria Gral Pavia

2012
Artes Magnae in Urbe Syracusa – ex Convento del Ritiro - Siracusa

2013
Kermesse d’arte Seconda edizione – Palazzo Russo Minstretta (ME)
Estate in Arte – Palazzo San Domenico di Adrano (CT)
Incontri d’arte - Galleria Chiostro dell’Annunciata Torino
Artes Magnae in Urbe Syracusa – ex Convento del Ritiro - Siracusa
21° Rassegna d’arte Naif – Mandria di Chivasso
43° Rassegna Internazionale d’Arte Naif Varenna

2014
Mostra Internazionale di Arte naif – Chiesa S. Francesco - Gualdo Tadino
14° Rassegna Internazionale d’Arte naif Varenna

2015
Il sogno oltre la sguardo – Torrazzo Gonzaghesco – Commessaggio (MN)
22° Rassegna d’Arte naif – Mandria di Chivasso
45° Rassegna Internazionale d’Arte Naif Varenna
Dal Paesaggio all’astratto – Galleria S. Marco Boretto
Mostra d’arte contemporanea – Fondazione A.Simonini Reggio Emilia
I Naif del Po 2° Edizione – Palazzo Bentivoglio - Sala dei Falegnami - Gualtieri
I pittori dal cuore sacro – Chiesa di S. Francesco – Gualdo Tadino
Natale Naif – Palazzo della Corgna Castiglione del lago

2016
Mostra Internazionale d’Arte Naif – Museo Civico Rocca Flea Gualdo Tadino
Suggestioni cromatiche – Villa Fortuna Acitrezza
Anime Naif – Ancicafè Luzzara
Estate Naif 1° Edizione – Palazzo del Bargello Gubbio
I Naif del Po 3° Edizione - Palazzo Bentivoglio, Sala dei Falegnami Gualtieri
Natale Naif – Palazzo della Corgna Castiglione del lago

2017
Mostra d’arte contemporanea – Palazzon Forti Sabbioneta
A Casa di Za – Ancicafè Luzzara
I pittori naif ad Arezzo – Circolo Artistico Arezzo
I Candidi – Museo d’arte contemporanea – Castello di Zavatarello
Estate Naif 2° Edizione – Palazzo del Bargello Gubbio
I Naif del Po 4° Edizione - Palazzo Bentivoglio - Gualtieri
Opere d’arte che parlano del mito Ferrari – Biblioteca Mabic – Maranello (MO)
Natale Naif – Palazzo della Corgna Castiglione del lago
Natale in arte – Galleria Lucarelli Gubbio

2018
25° Rassegna d’arte Naif – Mandria di Chivasso
48° Rassegna Internazionale d’Arte Naif Varenna
Estate Naif 3° Edizione – Chiesa S. Maria dei laici - Gubbio
I Naif del Po 5°° Edizione - Palazzo Bentivoglio – Gualtieri
Natale Naif – Museo dei Madonnari – Curtatone

2019
Salonui International Artà Naivà – Galeria de Artà – Iasi (Romania)
Estate Naif 4° Edizione – Chiesa S. Maria dei laici - Gubbio
I Naif del Po 6°° Edizione - Palazzo Bentivoglio – Gualtieri
Nel giardino di Za – Spazio Corriera – Luzzara
Natale Naif – Reggio Emilia
Novellara si colora – Sala Nomadi - Novellara

 

 
 

Recensione di:

La magia del colore

Sentimenti di purezza e armonica semplicità, ritmi lenti scanditi dalla natura, lavoro nei campi e condivisione della gioia. Tutto questo è il naif: l'espressione più pura della vita secondo l'arte. Di grande impatto culturale, oggi più che mai per la sua visione positiva dell'esistenza, questa corrente pittorica ha saputo rinnovarsi ed evolversi grazie ad artisti che immettendo elementi di modernità, le hanno permesso non solo di sopravvivere, ma anche di diventare fattore di spicco nel panorama artistico odierno.
Gianni Pontiroli, dal talento espressivo dedicato allo stile dei “candidi”, è da annoverare tra questi innovatori. Con colori brillanti, pennellate decise e pulite, traccia panorami collinari e paesani che rispecchiano il mondo di oggi, pur rimanendo nell'idealizzazione del naif. I contadini si ritrovano, oltre che nei campi, nelle piccole piazze di villaggio, chiacchierando, mentre un trattore passa lento sulla strada e qualche automobile fa capolino a lato della tela.
Il mondo contemporaneo non è però sempre così benevolo nelle tele di questo virtuoso della pennellata. Ci sono lavori che sottolineano quanto il progresso tecnologico incontrollato apporti danni irreparabili. Ecco dunque la possibilità di osservare un piccolo lembo di campagna che sopravvive, con qualche campo fiorito e alberi carichi di frutti, al centro di un'isola, contemporanea versione di castello assediato, il cui nemico in questo caso non è un malvagio tiranno, ma una città sempre più invadente e tossica con grattacieli e ciminiere che svettano sullo sfondo, illuminata da un sole piangente, consapevole di tanto scempio.
Benché conscio di questa reale presenza, oscurante e ostile, questo artista del candore non si arrende e ostinatamente dipinge la parte migliore del mondo, rubando all'iride i colori più puri e alla realtà le linee più semplici, per ribadire quella speranza infinita che alberga nell'animo umano.
I cieli di Pontiroli, quindi, sono sempre di un azzurro intenso, le poche nubi mai burrascose, ma portatrici lontane di future, dolci piogge, cui l'unico scopo sarà dissetare i campi coltivati, ordinati, verdeggianti, forieri di abbondanti raccolti.
L'elemento naturale, quale parte determinante del dipinto, è fulcro del pensiero, dell'idea, ma la mano dell'uomo è sempre presente nella rappresentazione del lavoro, delle case, dei campanili delle chiese, immancabile ingrediente di scenari paesani. La presenza umana è dettaglio imprescindibile nel disegno naturale del mondo e nelle tele di Pontiroli viene quindi descritta e inserita come tale, raramente essa è la centralità dell'opera. Lo spirito artefice del pittore si insinua tra le forme, dando vita a quadri che inducono a riflettere su ciò che è e ciò che potrebbe essere, strappando tuttavia all'eventuale tristezza grazie a voli di grandi uccelli, dalle tinte quasi insolenti per la loro esultante gioia di vivere. Animali dagli sguardi diretti, comunicativi, emergono quasi tridimensionali dai dipinti di Pontiroli, che inserisce a sorpresa elementi letterari nelle sue opere, creando un nodo culturale tra parola scritta e pensiero dipinto. Questo arricchimento erudito si scioglie nella immediatezza del segno e il messaggio, così semplificato, giunge al cuore con vigore taumaturgico. I rimandi a molti romanzi di Sepulveda, autore amato dall'artista, portano frammenti di una cultura solo apparentemente lontana, ma che si insinua sottilmente nello spirito naif con la visione positiva degli eventi e una incrollabile fiducia nella bontà dell'animo umano. Omaggi ai protagonisti delle storie si intersecano a paesaggi collinari del pavese, in cui risiede Pontiroli. Le campagne care al pittore sono ideale sfondo a riferimenti culturali del Sudamerica, provenienti dalle opere dello scrittore cileno, in un connubio di colore e poesia che rende i dipinti parte di un'esperienza di crescita quasi inconsapevole, eppure pregnante nella sua intensità, capace di lasciare un segno profondo in chiunque osservi le sue opere. L'arte naif, nella sua apparente ingenuità, rappresenta un veicolo privilegiato che offre possibilità di nuove visioni, favorevoli e assertive, di un'esistenza presente e futura più incline al rispetto dei ritmi che da sempre governano la natura, con i quali l'umanità ha sempre convissuto.
Gianni Pontiroli, cantore di questa semplicità, diviene messaggero di possibili orizzonti del domani, su cui ancora si staglieranno alberi e alla loro ombra le persone si guarderanno negli occhi, raccontando.