Grande mostra permanente di arte, artisti ed espressioni artistiche, nessuna esclusa

Amelia Russello

Biografia

Amelia Russello nasce in una piccola cittadina tedesca nel 1972, da padre siciliano e madre calabrese, fin da piccola manifesta il suo interesse per l'arte, disegnando in continuazione figure di ogni genere, la crescente passione la induce all'età di 16 anni, a cimentarsi per la prima volta con i colori ad olio: è il primo passo verso un lungo cammino. Da allora il suo percorso artistico è scandito dalla partecipazione a numerose collettive e manifestazioni culturali, dall'allestimento dì numerose mostre personali e costellato dall'assegnazione di numerosi premi e riconoscimenti .Nel 1991 dopo la maturità ,frequenta l'Accademia di Belle Arti MICHELANGELO di Agrigento laureandosi con il massimo dei voti, ma per l'artista la migliore maestra che abbia mai avuto é la passione!! Colei che l'ha introdotta, guidata e continuamente stimolata ad evolvere nella conoscenza dell'universo artistico . I suoi primi passi nel mondo dell'arte, vengono compiuti mediante studi sui grandi maestri del passato come Murillo, Velasquez e Rembrandt, che trovano frequenti riscontri nelle sue prime opere, che presentano toni scuri e tinte smorzate .Questo stile accompagna tutto il periodo nel quale l'artista è costretta ad emigrare con la famiglia in Germania per mancanza di lavoro, questa esperienza colpisce negativamente l'artista che, per effetto della mancanza di stimoli offerti dalla terra tedesca, è per un deludente tessuto culturale ed artistico presente, riduce la propria produzione alla realizzazione di ritratti su commissione, e di poche opere classicheggianti, la nostalgia verso la propria terra diventa sempre più profonda e finalmente dopo 10 anni riesce a ritornare in Sicilia dove si aprono nuovi orizzonti, gli stimoli che mancavano in Germania qui sono sovrabbondanti, i contrasti ed i colori della propria terra La incantano, i soggetti che incontra nella realtà che la circonda diventano protagonisti delle sue tele, il mare, i fiumi, le campagne soleggiate fanno da sfondo, i colori dalle iniziali tonalità scure si vanno Man mano accendendo e lo stile via via delineando. Tornata in Sicilia ,inizia a frequentare l'Accademia arte cultura e legalità di Favara, è ben presto entra a far parte del gruppo di pittori che collaborano nella docenza . Nel 2012 diventa socia fondatrice dell'associazione culturart di Agrigento. Che si occupa dell'organizzazione di manifestazioni culturali atte a rivalutare il centro storico agrigentino, nel 2015 fonda nella propria città La scuola di disegno e pittura "ARTE IN CORSO ,"e diventa socia fondatrice dell'associazione culturale IL GIARDINO DEGLI ARTISTI, un'associazione costituita da artisti di tutte le età, che ha come scopo la divulgazione dell'arte in tutte le sue sfaccettature, all'interno della quale opera la scuola dove l'artista , é riuscita a creare insieme agli allievi adulti e ragazzi un clima di grande coesione e di grande sviluppo artistico ,che va avanti da tempo ,riuscendo ad implementare una realtà artistica di grande prestigio, dinamica e fortemente inserita nel contesto culturale territorial, proponendo un metodo di approccio didattico assolutamente personale, frutto di una lunga esperienza maturata sul campo ,che ha trovato pieno riscontro presso le numerose anime che hanno deciso di intraprendere questo affascinante cammino. Contemporaneamente gestisce a Favara un atelier dove lavora come decoratrice, ma soprattutto come pittrice A 360 GRADI CHE METTE a disposizione la propria esperienza nella realizzazione di vasti progetti pittorici sia publici che privati su commissione e non ,e che raggiunge il culmine soprattutto nella propria produzione originale che si estrinseca nella realizzazione di opere che presentano uno stile assolutamente riconoscibile, dove la pittrice vuole riconquistare un rapporto simbiotico tra l'individuo e la natura che compensi l'avvenuto allontanamento tra le due realtà L'arte di Amelia Russello è stata recensita da diversi critici e le sue opere sono custodite in musei , in enti pubblici e privati e pubblicati su autorevoli annuari, attualmente Amelia Russello è in piena attività e si destreggia fra la docenza presso la sua amata scuola di disegno e pittura ARTE in CORSO ed il suo Atelier di decorazione e pittura, Dov'è riesce a dare sfogo alla propria vocazione artistica che rappresenta la ragione del suo stesso esistere!!

 

Contatti

Pagina Web

E-mail: ameliarussello@hotmail.it

Pagina Facebook

 

Visione artistica

Quando scopri la tua passione per la pittura?

Fin da piccolissima mia nonna mi diceva sempre che passavo il tempo a disegnare e colorare, all’età di circa 16 anni ho iniziato a visitare le varie mostre d’arte organizzate nel mio paese, E da lì ho iniziato ad interessarmi veramente all’arte e a mettere in campo i diversi mezzi per poter approfondire la conoscenza di questo meraviglioso mondo, documentandomi attraverso vari manuali artistici che allora venivano editi e attraverso la continua ricerca, stimolata dalla mia grande curiosità, che mi portava anche a porre domande e richiedere suggerimenti ai vari artisti locali che in quel momento suscitavano la mia ammirazione .

Già da giovanissima, riscuoti un largo consenso in occasione delle mostre collettive e personali. Nel tempo, come si è evoluto il giudizio delle persone che apprezzano le tue opere?

Mi ritengo davvero fortunata perché, non so per quale motivo, il mio talento è stato sempre notato sia dai vari artisti e pubblico di Allora, sia da quelli di oggi, ho ricevuto nel tempo diversi premi e riconoscimenti che mi hanno stimolata ad andare avanti. Nel tempo il consenso non ha subito mutamenti è rimasto stabile Anzi è aumentato Anche perché ho integrato la mia attività di pittrice con la decorazione che è un ambito particolare che fa presa sul pubblico più variegato e, devo constatare con orgoglio, che sono stata seguita positivamente anche dopo aver cambiato radicalmente il mio stile originario, dando vita ad un’arte particolare caratterizzata da colori, movimento e plasticità.

Come puoi definire la tua arte pittorica?

In realtà è molto difficile contestualizzare la mia arte perché non riesco a trovare un periodo artistico che possa calzare perfettamente con il mio stile, le mie opere nel tempo sono state paragonate a vari pittori : da Gauguin a Ingres da Tamara de Lempicka a Michelangelo ,per la presenza di alcuni elementi in Comune, ma in realtà potrei dire che inconsciamente i loro stili sono sicuramente presenti nella mia arte, ma reinterpretati in una veste nuova ed originale, il tutto reso attraverso una tecnica davvero personale, acquisita dopo tanti anni di esperienza. Solitamente gli sfondi delle mie opere sono resi con particolare Libertà, affidandomi alla prima impressione, e quindi c’è un po’ di impressionismo, Ma poi per i soggetti, mi piace rendere una particolare plasticità che rimanda un po’ al periodo rinascimentale, per poi aggiungere diversi espedienti che piano piano hanno reso il mio stile riconoscibile.

Quante opere hai realizzato?

È abbastanza difficile quantificare ma penso che in tutti questi anni tra i quadri appartenenti alle varie collezioni ed a quelli commissionati siamo a circa 300 opere.

Tu sei laureata all’Accademia di Belle Arti di Agrigento. Dirigi una scuola privata di disegno e pittura. Chi si accosta a questa meravigliosa Arte? Puoi tratteggiarci un breve identikit?

Durante questi anni nei quali ho avuto la grande fortuna di dirigere una scuola d’arte ho potuto notare che l’utenza che si rivolge ai miei corsi è composta da persone che provengono da vari ambiti: dalla casalinga al professionista, dall’insegnante ,all’operaio, ma tutti accomunati da quella febbre continua incurabile, che è la passione è difficile soffocarla, e diverse persone anche dopo anni di tentennamenti ,decidono di intraprendere il percorso insieme a me ,per poter tirar fuori piano piano quello che in latenza è dentro di loro e devo dire che diversi allievi hanno trovato la loro strada e frequentano con Grande entusiasmo i corsi ,conoscendo piano piano questo mondo e soddisfacendo soprattutto l’esigenza di appagare il proprio animo.

So che le tue opere sono custodite in varie strutture. È così?

Sì è vero ,è questo per me è motivo di grande orgoglio, per esempio c’è una mia grande opera che campeggia all' interno dell’aula consiliare del comune di Favara ,dal titolo i” il bene comune", realizzata In occasione della festa della legalità ,poi un’altra opera all’interno della chiesa di San Michele Arcangelo ad Agrigento ,un’altra presso il comune di San Biagio Platani, poi altre opere presso il Consolato di Saarbrücken, alcune opere a Dresden e addirittura alcune negli Stati Uniti presso collezioni private ,eccetera….

Nel corso degli anni sei stata recensita parecchie volte. Qual è stato il complimento più bello?

Ce ne sono davvero tanti ma volendo riassumere potrei dire che è quel complimento che dice che nelle mie opere i colori si fanno anima.

Delle opere altrui, dei grandi, magari, chi avresti voluto essere e cosa avresti voluto dipingere e perché?

Mi sarebbe piaciuto essere Michelangelo, Adoro la plasticità delle sue opere la composizione l’audacia e la genialità nel dipingere i personaggi di scorcio, Sì Mi sarebbe piaciuto dipingere la volta della Cappella Sistina, davvero un’utopia ma Sognare non costa nulla, fortunatamente.

La nostra amata Sicilia ha enormi potenzialità, ma non sempre – purtroppo – vengono sfruttate. Quale consiglio daresti a chi ha responsabilità istituzionali?

Dico sempre che nella nostra amata Sicilia c’è tanto seme pronto per essere piantato, ma purtroppo c’è pochissimo terreno fertile ,per cui tanti Talenti fanno una grande fatica ad emergere, che è un po’ il triste destino di tutti gli artisti .Purtroppo c’è troppa ignoranza rispetto a questo mondo e, quelle poche ore di storia dell’arte che venivano somministrate nelle scuole adesso sono quasi del tutto abolite ,sì che, non c’è l’educazione alla conoscenza di questo mondo e spesso i vari eventi artistici che vengono organizzati e che organizzo anch’io sono frequentati solo da pochi addetti ai lavori, senza il dovuto coinvolgimento delle masse che non vengono stimolate, Appunto perché non adeguatamente preparate e rese curiose. Sarebbe bello rendere interessante questo mondo aggiungendo un po’ di informazione in più è anche un pizzico di Glamour che non guasterebbe, visto che attualmente non si riesce ad attirare il mondo verso la cultura, e sarebbe un sogno ritornare indietro nel tempo proprio al periodo rinascimentale quando gli artisti erano considerati delle star e venivano” sponsorizzati “nella loro attività dai vari mecenati di Allora, un’utopia naturalmente….

Abbiamo in comune, tra gli altri, un amico: Girolamo La Marca. Una persona meravigliosa di notevole talento. Gli mandi un messaggio dal nostro sito web del giornale?

Girolamo? Una persona davvero speciale un grande artista che per amore dell’arte si spende in prima persona coinvolgendo artisti del territorio, con grande spirito di aggregazione. Il suo amore per l’arte e Palese ed io sono felice ed orgogliosa di essere diventata sua amica ,Grazie di cuore GIROLAMO!!

Qual è l’ultimo libro che hai letto?

L’ultimo libro che ho letto si intitola “La pioggia prima che cada “di Jonathan Coe, ma i miei autori preferiti sono a livello internazionale Hosseini, mentre a livello nazionale Camilleri, Marone, Avenia, Ferrante….

Qual è la tua canzone preferita?

Ce ne sono tante ma in assoluto quella che mi commuove sempre è la Casta Diva, un brano tratto dalla Norma di Bellini cantata dalla Callas.

E il tuo cantante?

Mina, Baglioni e tanti altri…..

Quali sono i tuoi valori irrinunciabili?

I miei valori irrinunciabili sono la sincerità, la lealtà e l’umiltà, senza questi è difficile poter intrattenere rapporti sereni con tutti gli altri.

Quale messaggio ci doni, a conclusone di questa piacevole chiacchierata?

Mi piacerebbe concludere con una mia personale definizione dell’arte ,ARTE E uguale a energia allo stato puro, energia positiva ,che si trova insita in ognuno di noi, e ha l’esigenza di essere convogliata verso canali particolari che la fanno palesare al mondo percettibile .È così che nascono le opere appartenenti alle varie arti non solo della pittura ,ma anche della musica ,della scultura, dell’architettura, della danza, del teatro, della letteratura ,del cinema e di tutte le forme espressive possibili, opere che altro non sono che piccoli - grandi concentrati di energia che arrivano dritti al cuore del fruitore che ne carpisce il significato reinterpretandolo attraverso il filtro della propria anima.

 
 

Manifestazioni

Mostre personali e collettive.
Mostre personali, collettive e attivita culturali con la scuola di disegno e pittura ARTE IN CORSO E L"ASSOCIAZIONE, IL GIARDINO DEGLI ARTISTI PIU RECENTI.

SGUARDI CON-TURBANTI MOSTRA PERSONALE 2013
ARAGONA (AG)

SINFONIE MEDITERRANEE
MOSTRA PERSONALE 2014 FAVARA (AG)- COMITINI 2018

COME BACK TO IMMIGRANT 2014 AGRIGENTO.

COLLETTIVE CON LA SCUOLA:

DONNE E LUOGHI DELLA BIBBIA
2017 2018 2019 FAVARA, AGRIGENTO, RACALMUTO

I COLOSSI DELLA STORIA FAVARA 2018

PIANETI PARALLELI 2019 NARO

UNIVERSO DONNA 2019 FAVARA, ARAGONA

RIFLESSI TRINACRIALI 2019 CANICATTI
RINASCIMENTO RAVANUSANO 2019 RAVANUSA A VOI GLI ATTORI IN MOSTRA
2020 FAVARA, MANTOVA

E tanto altro ancora..........

 

 
 

Recensione di: Prof. Dario Orphee

Torniamo con la mente alla fine degli anni 80 e l'inizio dei 90 e mettiamo sempre nella nostra mente la figura di una ragazza mora innamorata dell'arte che è costretta a spostarsi con la propria famiglia, dalla terra in cui vorrebbe vivere, verso quella in cui deve sopravvivere. Una ragazza sensibile, che viaggia in compagnia del suo taccuino, nel quale schizza malinconia dai toni scuri, che sognano luci calde, verdi arbusti spume del mare. Poi, pensiamo alla Germania industriale, a cavallo tra il muro ed il suo abbattimento. Le pitture di Amelia Russello qui esposte, però, di ciò che è scritto sopra hanno poco. O, forse, tutto. Perché esse rappresentano l'approdo ad una maturità artistica che, rimodulando le malinconie passate, è giunta finalmente alla sicurezza, alla abbattimento di un muro che separa le differenze come il punto di arrivo, tanto immaginato, di un migrante che desidera soltanto sopravvivere. Ecco la domanda migriamo tutti ma sappiamo quando ritorneremo a noi stessi?

 

Recensione di: Benedetto Raneri

Amelia Russello è uno tra gli esempi contemporanei più fulgidi tra i figli di Sicilia, che dalla Terra Madre attingono forza ispirazione ed una caparbia e viscerale determinazione che la spinge a trovare la sua ragion d'essere nell'espressione artistica. La nostra artista è dotata di un grande talento naturale, arricchito dagli studi accademici e perfezionato nel corso del tempo da ricerche approfondite e attraverso numerose esperienze artistiche, che gli hanno fatto acquisire la competenza che le permette di spaziare dal arte decorativa classicheggiante e rinascimentale alla realizzazione, con grande autorevolezza, di dipinti figurativi pervasi da eleganti atmosfere naturalistiche e scenari paesaggistici di grande impatto. La giovinezza da emigrante in terra tedesca, gli affanni, gli stenti e l'ambiente continentale hanno portato le prime opere coupé, dai colori scuri e dalle espressioni forti. La malinconia di un canto lontano che riecheggia nella mente e avviluppa il cuore come una cantilena per bambini resa amara dal disincanto dell'età adulta. Il disiato ritorno in Sicilia ha prodotto notevoli cambiamenti, che dalla vita privata sono arrivati alla produzione artistica. Nuovi stimoli, la natura, il mare, la giovialità dei paesani, la spar taneria dei gesti misurati ed espressivi, permettono al ricordo di diventare sempre più nitido e trasformarsi in una solida e gioiosa certezza verso sempre nuove ricerche. Amelia Russello non segue le mode, ma il suo istinto, il suo senso del bello che parla e guida la sua anima, portandola ad inoltrarsi tra la natura, dal mare alla montagna, dalle distese verdeggianti alla stretta della roccia isolana. Adora contemplare, immergersi in quella terra che ora le appartiene, e di cui diventa, rinnovata Cantrice. La sua è una pittura fortemente mediterranea, nelle luci, nei colori e nei soggetti, ma non ci troviamo innanzi ad esecuzioni pittoriche, dai contorni marcati, ultra conservatori fuori dal tempo e intrise dei soliti soggetti tutti carretti, coccole, scialli neri e fichi d'india in posa statica e genericamente espressione di luoghi comuni ormai stanchi, ma piuttosto assistiamo ad una lettura della Sicilia fortemente innovativa e giovanile nelle atmosfere nella tecnica raffigurativa, nel dosaggio dei colori, nella loro combinazione e nel tipo di definizione delle sagome rappresentate. La particolarità della nostra artista, consiste nel raffigurare soggetti femminili con il capo avvolto in quelli che sembrano turbanti, ma che altro non sono che drappi, fasce, sciarpe di delicato e prezioso tessuto riccamente decorato e variopinto, sempre presentato in trame avvolgenti, complicate e mai banali. La scelta dei colori del decoro è il motivo della tessitura, risulta sempre ben studiato ad integrazione dell'ambiente circostante, come se quelle ragazze avessero scelto di avvolgersi i capelli in quel preciso drappo non per rispondere ad un desiderio narcisistico di personale identità ma soprattutto per inserirsi nell'ambiente circostante ,Amelia Russello usa i turbanti come un filtro, un mantello che avvolge, identifica e cesella il rapporto del soggetto rappresentato e la scena in cui si trova. Il tutto avviene in un'atmosfera di magia e sospensione, ottenuta con il gioco di colori e luci che catturano l'attenzione dello spettatore affascinato. Abbiamo davanti un linguaggio ed un messaggio universale, che raggruppa tutte le culture. Sono ragazze che portano la testa avvolta in questi drappi con estrema naturalezza a nessuno viene in mente di chiedersi per quale motivo hanno il capo coperto , nessuno resta titubante davanti a queste visioni perché effettivamente l'intento dell'artista è quello di presentare un continuum tra la natura è la donna la vera arte, quella che va fruita senza intermediari, senza spiegazioni e linee guida, è fatta di trasmissioni di emozioni, dall'artista allo spettatore attraverso un linguaggio comune, che con grande ed attenta semplicità senza fare fatica e senza annoiarsi lo immerge in quella contemplazione del bello che lo avvicina al divino , e divino è il dono che possiede Amelia Russello.