Grande mostra permanente di arte, artisti ed espressioni artistiche, nessuna esclusa

Rossano Maiocchi

Biografia

Mi chiamo Rossano Maiocchi e sono nato un caldo giugno di 37 anni fa, in un paese sulla sponda lombarda del Lago Maggiore.

Non so quanti di voi conoscano il mio lago… per chi non lo conoscesse vi dico che è un luogo carico di poesia nei suoi paesaggi. I monti, le isole, i paesini disseminati lungo le coste e fantastici monumenti si specchiano nelle sue acque creando giochi di luce e di colore che riempiono i miei occhi e mi chiedono di essere immortalati sulla tela.

L’acqua è l’elemento che più mi caratterizza. È sempre stato presente nella mia vita e ora anche nella maggior parte delle mie creazioni.

Quando ero un bambino le mie passioni più grandi erano le uscite in barca con il mio papà, ma se non ero in barca mi mettevo nella mia cameretta a disegnare cavalieri medioevali che in sella ai loro destrieri combattevano draghi per salvare la principessa, oppure mi dilungavo a inventare e costruire oggetti con la creta e il DAS.

Alla scuola elementare vinsi un concorso scolastico di disegno: dovevamo rappresentare la scena che più ci aveva colpito di un libro letto in classe. Il premio fu un altro libro!

Arrivato alle medie ero nel pieno della mia fase creativa, oltre che eccellere nel disegno, mi entusiasmavo con i pennelli e la china. Tanto ero bravo che mi ero guadagnato le lodi dell’insegante di artistica e persino del dirigente: in classe la docente aveva fatto appendere i nostri disegni e il preside aveva notato il mio tra tanti.

Dopo le scuole medie ho frequentato un istituto tecnico. In quegli anni le mie energie erano spese principalmente per il nuoto (ecco di nuovo l’acqua). Andavo in piscina tutti i giorni e nel weekend facevo le gare, per cui per il disegno mi rimaneva davvero poco tempo, così la mia vena artistica si è acquietata, addormentata, come un vulcano che dopo un’eruzione si prende un periodo di riposo, e come un vulcano in cui il magma continua ad alimentare la camera magmatica, così il mio desiderio di arte alimentava la mia curiosità.

Ho iniziato ad appassionarmi all’arte come spettatore: durante un viaggio in Olanda ho visto “i mangiatori di patate”… mi ha impressionato come Van Gogh sia riuscito a rendere con questi volti grotteschi la sofferenza della povera gente, ma allo stesso tempo ad evidenziare l’importanza della cena come momento di condivisione e vicinanza tra cari e come a modo suo voglia proteggere la bambina dalla crudeltà del mondo nascondendone il volto… quante cose si possono dire, silenziosamente, con delle pennellate! Ma gli artisti che più mi hanno sempre affascinato sono Goya con la sua pittura vigorosa e la sua versatilità creativa, e Caravaggio con il sua maestria nell’uso della luce radente, di cui cito l’opera che mi ha affascinato di più dal vero: “Ragazzo morso da un ramarro”, dove sembra che il soggetto sia spaventato da qualcosa o qualcuno, invece è stato morso da un ramarro che solo ad un occhio attento può intravvedere della penombra.

Artisti contemporanei che mi affascinano sono Vladimir Volegov e Igor Sakharov, che grazie alle loro pennellate dolci e ai giochi di luce riescono a rendere un momento di quotidianità un momento speciale.

Dodici anni fa ho conosciuto la donna che ora è mia moglie e che mi ha dato le gioie più grandi che sono i miei bambini. Grazie a lei il tappo che bloccava la fuoriuscita della lava si è sgretolato e il vulcano ha ripreso la sua attività. Lei è stata in grado di vedere del talento che io stesso non vedevo, così il primo Natale che abbiamo trascorso insieme, mi ha regalato cinque colori ad olio, i tre colori primari più il bianco e il nero, e qualche pennello. Ho recuperato due vecchie tele e ho iniziato questa mia avventura con la pittura.

Quello che so fare l’ho imparato da autodidatta… mia moglie mi prende in giro perché la sera al posto che leggere un bel romanzo, mi dedico a manuali di pittura e disegno. Ho ancora molto da imparare e so che le mie pennellate non parlano silenziosamente come le grandi opere degli artisti sopra citati, ma spero che questa visita alla mia galleria possa comunque parlarvi un po’ di me.

 

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