Grande mostra permanente di arte, artisti ed espressioni artistiche, nessuna esclusa

Alessandra Casetta

Biografia

L’arte del Trompe d’Oeil, termine francese che indica l’inganno dell’occhio, è un’arte antica che risale ai Greci e ai Romani, basti pensare alle splendide domus, sui quali se ne possono ancora ammirare splendidi esempi, dei quali ci vengono dal Mantegna, dal Tiepolo fino ai nostri giorni. l’espressione definisce anche gli artifici prospettici usati nell’arte romana, nel Rinascimento, nell’arte barocca e, oggi, come decorazioni d’interni, per dare la percezione di un dilatarsi dell’ambiente.

L’Artista Alessandra Casetta nasce interpretando quest’arte, dapprima intorno agli anni novanta, attraverso realizzazioni di grandi dimensioni, creando opere in cui è l’illusione del tridimensionale che dilata gli spazi, rappresenta inganni reali, per usare un ossimoro, dipinti su superfici bidimensionali, creando varie esecuzioni in residenze private e spazi di diversa destinazione, poi, nel corso degli anni a venire, trasferendo questa tecnica sulle sue tele, facendone quindi una passione, con richiami alla classicità, in vasi con fiori e frutta, quelli privi di altri elementi, rimandando proprio alle domus romane e alla pittura settecentesca.

 

Contatti

Pagina Web

E-mail: alessandra.casetta@gmail.com

Pagina Facebook

 

Visione artistica

Sono un’artista e pittrice italiana.

Il mio percorso artistico nasce, già da subito, come protagonista di diverse esposizioni di mostre personali in Italia e poi all’Estero (Europa, Russia, presente anche in Gallerie NewYorkesi nell’ambito del quartiere di Chelsea), durante le quali ho avuto riscontro di successo da parte di un pubblico numeroso, ottenendo notevole consenso nell’Editoria Nazionale e Internazionale.

Creatrice di illusioni, sono in grado di trasformare un soffitto in un cielo di nuvole, di animare muri con panorami di profondità infinita, con scene campestri, marine o, comunque, dove la natura diventa l’attrice principale delle mie opere, rendendole pezzi davvero unici nel loro genere.

Nelle mie opere si intravede chiaramente l’intenzione di spostare il punto di vista dell’osservatore sul soggetto. Volti che penetrano (o escono) dalle tele quasi con movimenti “a sorpresa” (La Bella è arrivata)

La negazione di dipingere spesso e volentieri soggetti centrali o assiali, a parte rari casi in cui non è completamente rifiutata la simmetria, è evidente.

L’avvicinamento poi, del realismo, mio punto di forza, si sovrappone alla pittura “canonica”. Anche l’uso di materiali come l’olio, l’acrilico, usati a volte anche insieme, creando una tecnica mista e non una scelta casuale, delinea e conferma questa mia tendenza.

Ciò che viene rappresentato deriva da una ponderata meditazione non solo sul tema d’ispirazione da raffigurare ma, come già accennato, in che modo potrà essere osservato il tema stesso per dare maggiore stupore. Il soggetto a volte sembra che ruoti, cada o si alzi, o si noti dal retro.

Insomma c’è l’intenzione di cambiare il concetto di fruizione evitando contemporaneamente la banalità o di cadere nell’eccessivo surrealismo.

Se proprio si volesse indicare qualche accennata affinità pittorica, certamente dal punto di vista esclusivamente “filosofico” della fruizione si potrebbero ipotizzare, nei miei dipinti, autori, tra l’altro cronologicamente distanti fra loro, quali Andrea Mantegna (Cristo morto), Salvador Dalì (Christ of St. John of the Cross). L’elemento luce è importante non solo come ingrediente chiarificante, come di consueto viene utilizzato in alcuni esempi pittorici. Piuttosto viene usato per risaltare una certa tridimensionalità attraverso ombre e chiaro-scuri o altrimenti per creare situazioni oscure, come valore di contrasto, realizzando sfondi tenebrosi (In memoria di me,2014, El Salvador, 2019).

Alle virtuose pennellate quasi casuali ma svolte con precisione, si susseguono a volte chiazze sfumate dando un effetto nebuloso. Non si tratta di dipingere fedelmente la realtà quanto piuttosto una miscela tra elementi reali ed onirici.

Nelle mie opere non serve realizzare un’opera per così dire “completa”. Sono sufficienti i segni, i tratti, gli elementi essenziali che danno immediatamente l’idea all’osservatore di ciò che si vuole rappresentare, trasmettendo subito il messaggio del tema ed il momento temporale in cui si svolge. Anche il fattore tempo penetra nell’opera, i segni essenziali, identificato il momento storico tale che l’osservatore non abbia incertezze.

 
 

Manifestazioni

2014 – 21-23/03 Partecipazione Vernice Art Fair, Fiera Forlì
2014 – 27/04- 04/05 Partecipazione “Giorni d’Arte” all’interno dell’Artist Fair Tour 2014, Fiera Carrara
2014 – 01-31/01/2015 Mostra contemporanea Giorni d’Arte a Napoli, Palazzo Venezia
2014 – 30/05-01/06 Partecipazione per Selezione al Concorso de Galà de l’Art 2014, Principato di Monaco, Hotel de Paris. Con Premiazione delle opere “La bella è arrivata” e “In memoria di me”
2014 – 26/09- 29/09 Festival Expo Spoleto, Chiostro di San Nicolò
2014 – Ottobre e Novembre Pubblicazione di 3 opere libro, “Visioni Contemporanee tra Realtà e Fantasia”, Pubblicazione di 1 opera mensile ARTE Mondadori
2014 – Dicembre 22 2015 – Gennaio 6 San Pietroburgo, Galleria Centrale dell’Unione degli Artisti;
2015 – 18/01 – 24/01 Parigi, Galleria d’Arte Contemporanea
2015 – 07/03 – 22/03 Sarzana, Fortezza Firmafede, Premio Internazionale D’Arte Ligures. Premiazione dell’Opera “Fruit of the loom”
2015 – 07/03 – 04/04 Bratislava (Repubblica Ceca), Palazzo Palffy, mostra “Arte Italiana tra forma e colore”
2015 - 28/03 – 01/05 Partecipazione per Selezione alla 1a Biennale Internazionale in Umbria “Arte e Territorio” comuni di Umbertide, Montone e Pietralunga (PG) – Assegnazione Premio Speciale di Riconoscimento per rappresentazione del Trompe l’Oeil.
2015 – 14-20/04 Londra, Partecipazione alla Mostra d’Arte presso la Galleria The Brick Lane;
2015 – 12-19/05 Partecipazione per Selezione alla Rassegna “I colori dell’arte” Salerno. Assegnazione di Segnalazione di Merito per la pittura – Settore Simbolismo per l’opera “E luce Fu”;
2015 – Maggio 2015 Partecipazione a Expo 2015 organizzato da Sea Italia Srl Pubblicazione delle opere Immortalità e Fruit of the loom nel Volume “Arte Contemporanea” sempre edito da Sea Italia Srl
Partecipazione per Selezione al Concorso de Galà de l’Art 2015, Principato di Monaco, Con Premiazione dell’opera “Fruit of the loom”
2015 - 12-21/07 In occasione della Biennale a Venezia, esposizione presso la Galleria Priuli Bon Santa Croce Canal Grande
2015-25/09 Partecipazione per selezione al Premio Marco Polo Venezia, Palazzo Marin, Con Premiazione dell’opera “Fruit of the loom”
Estate 2015 Tour della Russia con partecipazione presso le gallerie più importanti della Russia (tra cui San Pietroburgo, Mosca)
2015-04-27/09 Villa Borromeo, Arcore, in occasione di Expo 2015 Mostra Collezione d’Arte
2015- 12-27/09 Galleria Farini, Palazzo, 8° Collettiva Internazionale d’Arte;
2015- 20-30/09 Milano, Arte in Brera
2015-24/10 Partecipazione per selezione Oscar dell’Arte, Montecarlo Bay, Principato di Monaco, Con Premiazione dell’opera “Cime Tempestose”
2015-21/11-4/12 Partecipazione come Artista Selezionata, Artists in the World, Barcellona, Spagna, Galleria Crisolart
2015-18/11-24/12 Mostra permanente come artista fissa presso la Bottega Merlino di Firenze
2015-05/12-22/12 Galleria Farini, Palazzo, 9° Collettiva Internazionale d’Arte;
2015-10/12 Partecipazione per selezione al Premio Michelangelo Roma, Palazzo Cardinal Cesi, in Vaticano, Con Premiazione dell’opera “Fruit of the loom”
2016-05/03-20/03 Sarzana, Fortezza Firmafede, Premio Internazionale D’Arte Ligures. Premiazione dell’Opera “Horn” e assegnazione di una mostra personale
2016-12/03-02/04 Vieste, Concorso Internazionale “I Dauni”. Partecipazione per selezione e Premiazione con le opere “Trochlea” e “Grifons” come prima classificata con la tecnica del Trompe l’Oeil
2016-09-12/06 Museo Italia – Artisti da Museo, Triennale Arte Contemporanea, Palaexpo Fiera di Verona
2016-20-27/06 Osaka (Giappone), Art Expo 2016
2016-24/09-20/10 Finalborgo (SV), mostra internazionale d’ Arte Contemporanea presso il Complesso Monumentale Santa Caterina con la partecipazione del Prof. Vittorio Sgarbi
2016-16-31/10 Berlino (Germania) presso la Galleria Anna Stark-Holsteinischen, mostra internazionale d’Arte Contemporanea
Dal 2017 ad oggi Presente come Artista italiana in Art up CLOSE, Artifact in New York City (USA) , Ochard Street, Lower East Side
2018-10/03-26/03 Mostra Personale presso la Galleria “Elle” di Treviso
2018-01/06-24/06 Partecipazione come Artista Selezionata alla prima Biennale Internazionale del Tirreno con “Ricordo di Etretat”
2018-24/06-15/07 Premio Città di Montecosaro, Premio della Giuria con l’opera “Sea’s Melody”
2018-13/09-04/10 Arte Praga presso l’Istituto Italiano di Cultura
2018-13/10-21/10 Arte Venezia, Scuola Grande di San Teodoro
2018-14/10-26/10 Galleria Elle, Treviso, Art3 2018, Fiera del Miniquadro, con Segnalazione di Merito per l’opera Shells;
2019-24/03 Protagonista in Marzo Donna, Alessandria
2019-16-31/03 Lerici, Castello San Giorgio, Premio Internazionale D’Arte Ligures. Premiazione dell’Opera “La corsa” riconoscimento da parte della città di Lerici
2019-30/03-27/04 Concorso Internazionale “I Dauni 2019” con le opere “Beauty” e “Ricordo di Etretat”,
2019/22-07 Riconoscimento Alessandrino Premio Lupa Capitolina con l’Opera “Sea’s Melody” ed assegnazione in ambito della stessa cerimonia di una Laurea Honoris Causa in Professore d’Arte
2019/25-29/07 Mostra presso il Moscow International Business Center, Mosca
2019/07-18/09 Facè Arts Conversano 2019 presso il Castello dei Conti d’Acquaviva d’Aragona
2019/11-10/10-11 Esposizione proprie opere presso il Cavalieri Art Hotel di Malta
2020/12-06 / 31-07 Biennale delle Ville Venete, Villa Condulmer, Artista Selezionata e, nell’ambito della stessa rassegna VENETO ARTE, Vincitrice del concorso con l’Opera “Antichità”
2020 Nel corso del 2020 sono in programma altri eventi di importanza nazionale
a tutt’oggi Mostra permanente presso il proprio Studio Professionale

 

 
 

Recensione di: Critica d’Arte, Dott.ssa Marta Lock

Alessandra Casetta, in bilico tra antichi simboli e moderni concetti per una nuova Metafisica.

Esistono artisti contemporanei che, un po’ per scelta e un po’ per inclinazione naturale, sfuggono a ogni definizione stilistica perché hanno quella rara capacità di ridefinire nuovi confini e dare un senso nuovo a ciò che c’era prima. L’artista di oggi è una perfetta esponente di coloro i quali usano un linguaggio del tutto personale.

Le opere di Alessandra Casetta costituiscono momenti meditativi, sospesi nel silenzio di una riflessione stimolata e accentuata dall’utilizzo di tonalità polverose, scure ma al tempo stesso avvolte di luce morbida che dona all’osservatore la sensazione di trovarsi in una stanza, quella dell’interiorità, in cui non può esserci il pieno giorno perché lo distoglierebbe dal percorso introspettivo. Ciò che viene rappresentato, raccontato dal tocco delicato che mai vira verso l’eccessiva emotività, nasconde sempre un concetto profondo, un simbolo da scoprire, su cui indirizzare le riflessioni e dal quale lasciarsi in qualche modo prendere per poi ritrovarsi alla luce di una nuova coscienza del rapporto tra tempo e non spazio; le opere dell’Alessandra Casetta sembrano infatti esistere in una dimensione irreale, quasi sospese perché la rarefazione dell’ambiente circostante è necessaria per evidenziare i soggetti, porli al centro di tutto. L’oggetto che diviene protagonista non può non avvicinarla a quella parte della Metafisica più vicina a Morandi che non ad altri esponenti di questo stile, proprio per la capacità che Alessandra Casetta dimostra chiaramente di sapersi perdere dentro la magia di qualcosa, oggetto o animale o paesaggio, che l’occhio già conosce e che lei idealizza in maniera differente in base al proprio personale sentire. Non si ferma all’immagine l’artista, perché ha bisogno di emozionarsi, ed emozionare, attraverso un simbolo, a volte appena intuibile altre invece decisamente più palpabile, una rappresentazione di una realtà filtrata dall’emozione e messa in risalto proprio dalle caratteristiche atmosfere sfumate che danno la sensazione di ascoltare un sussurro, un intenso sottovoce che non può fare a meno di essere ascoltato. La produzione artistica di Alessandra Casetta spazia dalle opere più religiose, legate alla sofferenza di Gesù di cui lei racconta il sacrifico compiuto per il genere umano, quel gesto che non può e non deve essere dimenticato proprio per la profondità e l’importanza del suo significato che lei amplifica attraverso i titoli, E luce fu e In memoria di me, dove luci e ombre, sfumature e definizioni sono magistralmente alternate per avvolgere l’osservatore in un’atmosfera di alto impatto emotivo. Le nature morte sono legate al passato, a memorie indelebili nel tempo, quel tempo sospeso e avvolto di chiaroscuro in cui le tonalità sono utilizzate dalla Casetta come se fossero tasti di un pianoforte che accompagnano il filo del ricordo, e al tempo stesso ne evidenziano i dettagli più importanti; la tazzina appesa al filo dell’opera Antichità, sembra voler ricondurre l’osservatore alla sua semplice importanza nella vita dei protagonisti di quella scena - l’uomo e la donna al centro del cameo -, preziosa tanto quanto la collana di perle posta al lato.
E poi la bellezza classica di Amore greco, in cui la bellissima anfora si pone, silenzioso scrigno ed eco di una grande civiltà del passato, in primo piano, prima attrice dell’intera scena. La forza della natura suscita e libera le sensazioni più intense, opere come Cime tempestose e Sea’s melody, inducono a riflettere sulla forza di eventi naturali a cui l’uomo può solo assistere, tassello impotente e al tempo stesso meravigliato e rapito per ciò che accade davanti ai suoi occhi.
Ma il simbolismo più forte, quello più legato alla Metafisica esce prorompente dalle opere in cui gli animali diventano protagonisti ognuno con la propria raffigurazione di un legame con la debolezza umana che non può non calamitare l’attenzione all’interno dell’opera, dentro l’immagine ma poi soffermandosi sul suo significato più profondo. Shenty ad esempio rappresenta l’airone, simbolo del ponte tra i mondi nell’antico Egitto, rappresenta l’immortalità, la tendenza naturale dell’essere umano dalla notte dei tempi, quella ricerca di una non fine che da sempre affascina pur restando un desiderio irrealizzabile; e infine l’elefante de La corsa, che sembra descrivere il faticoso cammino di chi ha sulle spalle il pesante fardello dell’esistenza, gli errori del passato e le questioni spesso irrisolte che fanno parte del proprio bagaglio, eppure non rinuncia a guardare avanti, andare verso il futuro che potrà essere risolutivo o forse no, ma la cosa importante è perseguire l’obiettivo.
Alessandra Casetta è un’artista che lascia una traccia, uno spunto di profonda analisi eppure una sensazione di calma, perché non c’è disequilibrio nell’esplorazione di sé, anzi l’approccio è consapevole e per questo sereno. Numerose sono le mostre collettive e personali al suo attivo, sia in Italia che all’estero – Russia, Inghilterra, Francia, Repubblica Ceca, solo per citare alcuni paesi – che le hanno permesso di essere notata, e di riscuotere ampi consensi, sia dal pubblico che dagli esperti del settore.

 

Recensione di: Critico d’Arte, Prof. Angelo Campolo.

Una feconda osservazione creativa nell’Arte di Alessandra Casetta

Nelle opere di Alessandra Casetta prevale una sensazione di quiete intima che è la base della sua costante ricerca personale. Di un accorato studio formare che mira ad esaltare la magnificenza scenografica della natura, sono opere sinceramente sentite ed eseguite con entusiasmo e vibrante emozionalità soprattutto sulla base di una feconda osservazione creativa.

La sensibilità con cui l’Artista percepisce le cose si traduce artisticamente in mille cromatiche vibrazioni che con particolari variazioni tonali e sapienti scelte timbriche alimentano una nuova forma ed una nuova interpretazione del figurativo iperrealista pregno di un particolare quanto contemporaneo stile narrativo, che evoca la realtà, quella realtà, carica di poesia e di emozioni.

Fiori, nature morte, marine, figure sono i soggetti ed i temi ricorrenti e prediletti dall’artista che crea e coordina con equilibrio i vari componenti ispirativi e psicologici.

La pittrice si distingue per uno stile limpido, accurato ed equilibrato nella composizione e negli “accordi cromatici”.

Una figurazione di classica misura che ha il fascino di una lirica evocazione di emozioni e sentimenti sublimati nell’armonia di luci e colori, ricreando atmosfere ove fa affiorare sentimenti sollecitati dall’ispirazione di contenuti e sensibili intuizioni cromatiche una sintesi visiva che evidenzia una lirica visione del creato e delle sue cose. I colori vivi e suggestive atmosfere impreziosiscono una figurazione equilibrata che ispira serenità e profonda spiritualità.