Grande mostra permanente di arte, artisti ed espressioni artistiche, nessuna esclusa

Giovanni Canestraro

Biografia

Giovanni Canestraro (pittore autodidatta) è nato a Carmignano di Brenta il 16/03/1952 dove vive e risiede con studio in via Venezia N° 4. Tel. 0495958818 cell. 3934605475

Ha avuto passione per la pittura ed il disegno fin da giovanissimo coltivando questo hobby anche quando ha lavorato per circa 40 anni presso la Cartiera di Carmignano. Dopo essere andato in pensione, in questi ultimi anni si è dedicato a tempo pieno alla pittura frequentando vari gruppi artistici (associazione culturale Arti figuralive pittori Rosatesi. Gruppo culturale di iniziativa di Cittadella).

E corsi di pittura (acquerello, ritratto, astratto) sotto valenti maestri quali Gianni Chiminazzo, Marcello Sartori, approfondendo varie tecniche pittoriche acquarello, olio, acrilico, carboncino, pastello spatola .... tecnica mista ... un particolare insegnamento lo deve al suo amico pittore Mikhail Ashkhotov accademico di San Pietroburgo. Fa parte degli ideovisivisti veneti (movimento artistico contemporaneo fondato dal dott. Fiorenzo Rizzetto) ed ha al suo attivo varie mostre nel nostro territorio:.

Nel Giugno 2009 presso la fondazione Domenico Morosinotto di Curtarolo, ha ottenuto il 5° Premio della giuria con l'opera"bottiglie e cachi" alla 6° edizione su 150 opere in concorso di Artisti Emergenti Veneti Citta' di Curtarolo 2009. Nel 2011 presso villa Ca -Rezzonico di Bassano del Grappa ha ottenuto il 3° Premio della giuria con l'opera astratta "interpretazione soggettiva" su molte opere di vari artisti veneti.

La sua pittura spazia dal Figurativo all'Astratto, materico eon. La sua caratteristica peculre è la tecnica mista olio acrilico, e la forza del colore.

 

Contatti

Pagina Web

E-mail: vannicanestraro@libero.it

Pagina Facebook

 

Visione artistica

La mia caratteristica in particolare nei paesaggi è di creare una via di mezzo tra realtà e fantasia con la forza del colore

 
 

Manifestazioni

Mostre personali e collettive
2007
Rosà VI
Romano D'Ezzellino
2008
Bassano del Grappa Castello
Rossano Veneto Villa Caffo
2009
Marostica Chiesetta San Marco
Carmignano di Brenta
Curtarolo Morisinotto
Torri di Arcugnano VI
2010
Onè di Fonte
Rossano Comune
Limena
Bassano Villa Rezzonico
San Pietro in Gù
2011
Pozzoleone
Fontaniva
Crespano
Carmignano di Brenta Comune
Vicenza Palazzo Scroffa
Studio Elle VI
2012
Villa Mezzalira Bressanvido VI
Marostica Piazza Scacchi
Comune di Cittadella 16maggio16 giugno
Studio Elle VI
Arte Fiera Padova 2012
Centro Arte Paese TV
2013
Banca BNL Cittadella aprile - maggio
Bar Borsa Cittadella

 

 

Riconoscimenti

Riconoscimenti

Riconoscimenti

Riconoscimenti

 

Recensione di: Fiorenzo Rizzetto

Note critiche sulla mostra del pittore Giovanni Canestraro a Cittadella, tenutasi nel mese di settembre 2017
Nelle opere di Giovanni Canestraro. atmosfere. sensa2loni. vibrazioni armonie, composizioni. ma specialmente tante particolari immagini della natura - elementi evocati dal suoi stati d'animo e dalle sue emozioni - confluiscono in una specie di caleidoscopio cromatico dove gli impulsi, le percezioni e i colori, ma anche le ombre del suo mondo Interiore, s traducono sia In tonalità d'Immagine, sia In specchio della sua anima e della sua personalità artistica.
È un personaggio, Canestraro, che non ha mai rinunciato ad essere se stesso. sia nelle opere, come artista. sia nei rapporti umani, come uomo; e con la forza della sua spatola e la sua istintività, ma in particolar modo con l'“eleganza dei suoi pennelli”, riesce ad essere raffinato anche nei segni, nell'accostamento cromatico e perfino nel contrasto degli effetti visivi. È una tecnica. la sua, che sembra racchiusa in un impasto materico ben dosato, e anche i colori sono equilibrati e ricercati, per creare quell'effetto o quella visione della sua anima sospesa tra sogno e realtà, tra vissuto e fantasia. Certamente, la gestualità del suo modo di dipingere accompagnano sia il segno del disegno, sia la realizzazione cromatica.
Nelle sue opere (paesaggi, figure. nature morte, ritratti, composizioni astratte e simboliche), alcuni colori sono dominanti sugli altri e imprimono una vivacità tutta originale all'insieme compositivo, vedasi ad esempio tanti suoi paesaggi di influsso nordico. da fiaba, i suoi luoghi di mare e di montagna, le sue visioni di Venezia, ma anche le sue realizzazioni iperrealistiche. Mettendo insieme tecniche e anche correnti diverse l'una dall'altra. osserviamo ad esempio che in molti suoi quadri paesaggistici la natura è vista e vissuta nel ritmo delle stagioni, tanto è vero che anche i colori rispecchiano la luce delle stagioni. Tante altre opere hanno come punto di riferimento l'impreziosimento con la foglia oro, e ci sono tanti colori d'oro e soli dorati nel suoi paesaggi, oro che può simboleggiare l'Assoluto o Il Divino. In altre sue opere c’è persino un richiamo al sacro. vedasi una Maternità dedicata a Maria e a tutte le mamme. Ma più di tutto, ciò che caratterizza l'impianto tecnico espressivo sono l'effervescenza e la vitalità che si alternano nelle composizioni pittoriche con accordi caldi e persino certe "tensioni" che sono forse anche un punto di forza dellasua ricerca artistica. C'è in lui, insomma, il gustodi vedere con gli occhi oltre che con l'anima.
Un'altra caratteristica della sua pittura è l'omaggio alla donna in particolare alla moglie, alla musa, alla modella che diventa un insieme compositivo pregnante di armonia e di espressività sentimentale. Se torniamo alle sue composizioni paesaggistiche , possiamo osservare che il rapporto con la natura è sempre un rapporto libero, lontano da stereotipi prefissati, e le sue masse di colore richiamano sempre alla tradizione veneta.
Giovanni dipinge soprattutto per esprimere la sua visione della vita, e trascorre ore e ore nel piacere di provare, di vedere, di cambiare , di interpretare ma specialmente di sognare, per dar spazio al colore del cuore, i sentimenti e in particolar modo all 'opera pittorica come se fosse un figlio. Un'ulteriore caratteristica della sua pittura è sicuramente l'acqua, l'acqua dei fiumi, dei laghi, del mare, che si alterna agli spazi vedutistici della campagna e diventa un elemento espressivo che lega i suoi ricordi all'ambiente nel quale ha vissuto e a cui è ancora legato.
Per quanto riguarda la pittura astratta, sono invece i simboli, certi simboli apparentemente insignificanti, che diventano i protagonisti della sua ricerca pittorica; simboli che possiamo interpretare in vari modi, ma che si rivelano una chiave di lettura importantissima per capire a fondo la ricerca di questo nostro artista, che non manca di studiare tanti artisti del passato (vedasi Kandinskij, ad esempio) e di rifarsi a qualche grande maestro di scuola russa.
Per concludere, anche se non si può mai "finire di definire" l'arte di Canestraro, possiamo ricordare che in tutte le sue opere si trova sia la personalità dell'uomo, sia quella dell'artista legate al suo gusto di comunicare con l'arte stessa e al suo modo di sentire e di vedere; e tuttoquesto, forse, anche per emergere attraverso il gioco e la creatività del "bambino interiore".