Grande mostra permanente di arte, artisti ed espressioni artistiche, nessuna esclusa

Dolores Chinea

Biografia

Dolores Chinea

Sono nata a Ivrea nel 1964

La mia formazione artistica è piuttosto atipica. Dopo la scuola dell'obbligo, per motivi famigliari, non ho potuto intraprendere nessun corso di studi, ma ho indagato autonomamente la storia dell'arte e la pratica del disegno e della pittura.

Dal 1987 al 1991 ho frequentato il liceo artistico Lorenzo Delleani di Biella, conseguendo la maturità artistica.

Decisivo per la mia formazione è stato l'insegnamento di Roberto Streglio, grafico incisore di rarissima professionalità e bravura e ottimo insegnante. Con lui ho imparato l'importanza del disegno dal vero e la la pulizia e la cura quasi maniacale del tratto.

Sono poi seguiti un paio di anni all'Accademia Albertina, nel corso di pittura, senza tuttavia diplomarmi. Gli anni seguenti mi vedono in balia di vari eventi personali, belli, meno belli, drammatici, comuni alla vita di tutti noi, che determinano però in un artista, un andamento discontinuo della sua attività.

A fasi alterne, mi sono dedicata all'olio e all'acquarello, perseguendo una ricerca personale. Credo molto nel lavoro autonomo, nell'osservazione e nella ricerca solitaria, illuminata a tratti dall'incontro fortuito con figure significative o eventi particolari.

 

Contatti

Pagina Web

E-mail: dody.chinea@gmail.com

Pagina Facebook

 

Visione artistica

Nella mia pitturasi fa sempre più manifesta l'esigenza di conciliare tre aspetti artistici apparentemente in disaccordo;

Il disegno - e quindi la linea, il tratto, il contorno, la stilizzazione grafica e ornamentale -

Il rilievo - il volume, la forza del chiaroscuro, il mistero dell'ombra e la sferzata della luce -

Il colore - la perdita di ogni consistenza materica in un crogiolo di colore, l'erosione del contorno e della forma -

Per ora non riesco a far convivere questi tre aspetti in un unico dipinto e allora mi avvalgò della possibilità di dividere la mia opera in due filoni distinti:

Il Nudo

La Natura morta

Nel Nudo celebro la mia passione per la grande pittura del'500 e '600, con la collezione di ''Donne Giunoniche'' ispirate a Tiziano e a Rubens, ma mediate anche dalla corrente del Bodypositive

Nella Natura Morta perseguo l'intento di evocare più che descrivere, fiori, tazze, oggetti comuni, restituendoli come fantomatiche apparizioni in un crepitare di colore.

 
 

Manifestazioni

Partecipazioni attività
Nei primi anni 2000 ho frequentato assiduamente una sorta di ''salotto artistico'' a Vercelli, nell ambito del quale ho conosciuto e collaborato con diversi artisti vercellesi e partecipato ad alcune iniziative pittoriche locali, tra cui:
''Crova, scorci e corti'' 2005
''Impressioni d'acqua'' 2007
Gli ultimi anni mi vedono partecipare sporadicamente ad altri eventi, ancora più circoscritti, purtroppo il mio territorio non è vivace dal punto di vista artistico.
Nel 2018, segnalo il quarto premio all'edizione annuale del Sant'Agatino d'Oro di Santhià, Vercelli.